Decalogo LILT per l’Assistenza globale del malato oncologico


1. Assicurare al malato il diritto alla completezza della corretta informazione su diagnosi, terapie e percorsi riabilitativi, garantendo il suo diritto a essere ascoltato, ad avere risposte a domande e dubbi da parte di medici e operatori socio-sanitari formati all’ascolto, alla comunicazione e alla relazione, in grado di adattare l’informazione alle proprie esigenze culturali ed emotive.

2. Garantire ai malati la stessa possibilità di accesso alla diagnosi e cura su tutto il territorio nazionale.

3. Assicurare appropriata continuità terapeutica in rapporto alle condizioni di salute del malato.

4. “Prendersi cura” di chi non sia più guaribile, attraverso l’erogazione di cure palliative adeguate a domicilio e in Hospice da parte di operatori specificamente formati

5. Continuità del Volontariato o Terzo Settore nel rappresentare una forza insostituibile come movimento d’opinione, portatore di valori alti e cinghia di trasmissione con le Istituzioni per le esigenze [spesso inespresse] delle persone malate e dei loro familiari.

6. Garantire il recupero del ruolo produttivo e sociale che l’individuo occupava prima della malattia.

7. Assicurare la tutela assistenziale e previdenziale del malato di cancro con il riconoscimento di benefici economici o agevolazioni da parte delle Istituzioni, anche attraverso un’organizzazione del lavoro adeguata alle condizioni e ai bisogni del familiare di riferimento.

8. Fornire gratuitamente, su tutto il territorio nazionale, informazioni e consigli legali ai pazienti oncologici e ai loro familiari.

9. Assicurare il diritto alla privacy, il sostegno alla migliore qualità di vita possibile [definita dal malato stesso], la difesa della sensibilità e dell’intimità propria di ogni singolo paziente.

10. Riconoscimento del diritto all’autodeterminazione.